Dell’Utri, non sa più cosa dire per far capire che è mafioso lo ha anche dichiarato “involontariamente” in televisione!
Ed oggi ha ricalcato la sua linea Filomafiosa criticando il lavoro dell’antimafia, dicendo che i costi per mantenerla sono troppo alti, se proposrzionati ai risultati! Quindi si deduce che la sua soluzione sia l’abolizione di essa!
Riporto parte dell’articolo di Repubblica che descrive le dichiarazione del braccio destro dell’attuale Presidnete del Consiglio e fondatore di Forza Italia:
ROMA – “L’Antimafia non è finita. C’è e ci sarà finchè esiste la mafia ed è un bene. Credo, tuttavia, che, allo stato attuale, il rapporto tra costi e benefici sia assolutamente sproporzionato, soprattutto quando alcuni procuratori antimafia ‘fanno politica’”. Così il senatore del Pdl Marcello Dell’Utri, durante una conversazione con Klaus Davi nel corso di KlausCondicio, contenitore di approfondimento politico in onda su YouTube. Dell’Utri – eletto nelle file del Popolo della libertà nonostante una condanna in primo grado per concorso esterno in associazione mafiosa e una condanna in Cassazione per frode fiscale – replica a Gian Carlo Caselli che aveva sostenuto l’impossibilità, per i giudici, di processare i politici collusi con la mafia. Poi, come già fatto in passato, definisce “un eroe” Vittorio Mangano (condannato nel 2000 all’ergastolo per duplice omicidio), “lo stalliere di Arcore”, e se la prende anche con alcuni conduttori televisivi, in particolare del Tg3, a suo giudizio “troppo dark”. Quanto alle polemiche su destra e sinistra, commenta: “L’antifascismo? Un concetto obsoleto”.
“Io, vittima dei procuratori”. In un Paese civile, aggiunge Dell’Utri, “deve essere così ma purtroppo spesso non lo è stato. Non solo l’Antimafia, quanto piuttosto i procuratori di Palermo hanno usato molto e a sproposito lo strumento dell’aggressione politica. Io me ne sento in assoluto una vittima”. A suo giudizio, l’accusa nei suoi confronti “non ci sarebbe stata se non ci fosse stata la grande affermazione di Forza Italia in Sicilia nel 1994″.“Sì antimafia ma senza fare politica”. Secondo Dell’Utri “è giusto che l’Antimafia faccia il suo lavoro e si impegni. Certamente tra le tante richieste e accuse che ha lanciato, alcune sono finite nel nulla. Ad esempio, io ero certo dell’innocenza di Calogero Mannino. Antimafia sì, insomma, ma evitando di fare politica. Questo per me è un must”.
“Mangano? Un eroe”. Lo aveva già detto qualche mese fa, ora lo ribadisce: lo stalliere di Arcore, pluricondannato e accusato di reati di mafia, era “un eroe”: “Era tra le tante persone assunte alle dipendenze di Berlusconi, io lo conoscevo e sapevo che era bravo nella conduzione degli animali, e lì c’erano cani e cavalli. Fu scelto per stare ad Arcore come stalliere e si comportò benissimo”. E ancora: “Malato com’era (Mangano è morto in carcere nel 2000 a causa di un tumore) sarebbe potuto uscire dal carcere se avesse detto solo una parola contro di me o Berlusconi. Invece non lo ha fatto. Per me è un eroe, a modo suo”.
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